Cassano già in Sicilia, Vitulli: “Sarebbe stato opportuno avvisarci per tempo”

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Arrivano le prime reazioni alla decisione della Divisione Calcio a cinque di sospendere tutte le attività dei campionati nazionali fino al prossimo 15 marzo (leggi qui).

Tra le società maggiormente coinvolte c’è l’Atletico Cassano, che domani, venerdì 6 marzo alle ore 15, avrebbe dovuto affrontare a Palermo il Real Cefalù per la ventiduesima giornata di Serie A2.
“Resto sconcertato dalla decisione per una duplice ragione – dichiara il direttore generale Mimmo Vitulli, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – non capisco come sia possibile ribaltare una decisione presa solo dodici ore fa e non avvisare per tempo la nostra società, che nella mattinata di oggi era partita alla volta della Sicilia per affrontare il match di domani nelle migliori condizioni”.

“Nel momento della pubblicazione del comunicato che sanciva lo stop dei campionati – prosegue Vitulli – il nostro pullman con a bordo giocatori, staff e dirigenti si trovava a Messina. Capite benissimo cosa significa adesso per la nostra società tornare indietro, sobbarcandosi le spese per la trasferta, oltre a tutti i sacrifici fatti per poter partecipare alla trasferta da parte della nostra dirigenza che ha rinunciato ad impegni personali e lavorativi.
Ritengo – spiega il dg dell’Atletico – che se ci fosse stata un’idea di questo genere da parte dei vertici della Divisione, sarebbe stato opportuno avvisarci per tempo considerato che il nostro impegno in Sicilia era noto a tutti. Avremmo potuto temporeggiare in attesa della decisione definitiva. Le gare anticipate al venerdì non erano molte, ragion per cui si potevano monitorare meglio le situazioni come la nostra per eventuali comunicazioni d’urgenza”.

“Capisco quali sono le difficoltà organizzative – conclude Vitulli – ma capisco e conosco anche quali sono i nostri problemi e le nostre esigenze. Rimaniamo molto delusi da questa decisione, che se posso aggiungere non è neanche in linea con il decreto del Governo di ieri, in cui era evidente l’indicazione di disputare le gare a porte chiuse”.