Colapietro: “Virtus gruppo affiatato, in caso di stop definitivo giusto premiare chi al vertice”

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La prima stagione della storia della Virtus San Michele si è interrotta sul più bello, nel bel mezzo della lotta con il Futsal Noci per la vittoria del girone B di Serie C2. Per tastare l’umore in questo momento nel club biancoceleste abbiamo ascoltato Stefano Colapietro.

Al momento della pausa per l’emergenza sanitaria la Virtus si trovava al primo posto con tre lunghezze di vantaggio sui rivali del Noci. “Il segreto di questo primato – spiega Colapietro – è il gruppo unito e affiatato con la società che ci ha permesso di lavorare sodo in tutti gli allenamenti e mettere il giusto spirito in campo”.
Nonostante i momenti di difficoltà, la formazione di mister Mallardi non ha mai abbassato la guardia: “Ci può stare anche un po’ di sfortuna durante il campionato, come successo nella partita a Lecce o quando siamo stati secondi per qualche giornata. Sapevamo però che anche il Noci avrebbe attraversato un momento difficile e lavorando duramente in ogni allenamento ci siamo ripresi il primo posto. In Coppa Puglia potevamo fare molto meglio – ammette- ma abbiamo pagato il fatto di essere una squadra nuova: per la maggior parte non ci conoscevamo e ci abbiamo messo un po’ di tempo per entrare nell’idea del gioco del mister e trovare la giusta sintonia”.

A proposito dell’emergenza sanitaria, Colapietro dichiara: “Il Coronavirus ha sconvolto le nostre vite, in tutti gli ambiti. Spero si torni il prima possibile alla normalità, per far questo è necessario restare a casa”. L’augurio di tornare alla vita di tutti i giorni è legato anche a motivazioni sportive: “Vorrai tanto tornare presto in campo per concludere il campionato. Per me era una stagione molto positiva anche a livello individuale, è un vero peccato che tutto sia stato fermato da questo virus.
Se non si potrà più concludere la stagione – prosegue il classe 1990 – spero che la Federazione prenda delle decisioni in grado di premiare chi stava lottando per i primi posti in classifica. Annullare la stagione non sarebbe giusto nei confronti delle società che hanno investito tanto per ottenere grandi risultati, e siccome a mio parere non si giocherà più, ritengo questa una giusta maniera di chiudere l’annata”.